🪪 La carta d’identità dell’isola
📍 Dove si trova
Rodi è l’isola più grande del Dodecaneso e la quarta della Grecia. Si trova all’estremità sud-orientale dell’Egeo, più vicina alla costa turca che ad Atene. La città di Rodi, sulla punta nord dell’isola, è il capoluogo del Dodecaneso e il porto delle barche per Simi, Kos e le altre isole.
📍 Dove si trova Rodi
Rodi è l’isola più grande del Dodecaneso, al margine dell’Egeo, vicinissima alla costa turca. In rosso vedi la sua forma. Da Atene è lontana: i traghetti partono dal Pireo, ma la maggior parte delle persone vola dall’aeroporto di Atene.
🗺️ La mappa dell’isola
Rodi ha la forma di una punta di lancia, con la punta a nord, dove si trova la città. La costa est è più riparata dal vento, con lunghe spiagge di sabbia, località turistiche e Lindos. La costa ovest è esposta al maestrale: è più ventosa, con ciottoli e villaggi più tranquilli. Al centro si alza l’Attavyros, la montagna più alta, circondata da pinete. La punta sud, intorno a Prasonisi, è selvaggia e poco abitata.
🗺️ La mappa di Rodi
Sulla punta nord c’è la città di Rodi con la città vecchia. La costa est, a destra, ha le lunghe spiagge di sabbia e Lindos. La costa ovest, a sinistra, è più selvaggia, con Camiro e Monolithos. All’estremità sud c’è Prasonisi. Tocca ogni numero per vedere cos’è.
Mappa: Tomisti (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
⚖️ Ne vale la pena? Pro e contro
Rodi unisce storia e spiagge come poche isole. Ma ha anche il turismo di massa. Ecco un quadro onesto.
📊 In sintesi, da 1 a 5
👍 I pro
- La città vecchia, una delle più grandi città medievali abitate d’Europa, con le mura e il Palazzo.
- Lindos con l’acropoli: uno dei villaggi più belli delle isole.
- Lunghe spiagge di sabbia sulla costa est, acqua calma e tanto sole.
- Voli da tutta Europa e una stagione dalla primavera all’autunno.
- Facile per le famiglie: spiagge attrezzate, hotel, distanze brevi.
👎 I contro
- Il traghetto dal Pireo è un viaggio lunghissimo; quasi tutti volano.
- Grandi località turistiche, come Faliraki, con turismo di massa.
- La città vecchia e Lindos si riempiono quando attraccano le navi da crociera.
- La costa ovest è spesso ventosa, con ciottoli.
- A luglio e agosto fa molto caldo e c’è tantissima gente.
📜 Un po’ di storia
Nell’antichità Rodi aveva tre città, Lindos, Ialiso e Camiro, che nel 408 a.C. fondarono insieme una nuova capitale sulla punta nord, la città di Rodi. Qui sorgeva il Colosso, un’enorme statua in bronzo del dio del sole Helios e una delle sette meraviglie del mondo antico. Un terremoto lo abbatté intorno al 226 a.C., e non ne è mai stato trovato nulla. La famosa immagine del Colosso a gambe divaricate sopra l’ingresso del porto è una fantasia successiva.
Nel 1309 l’isola passò ai Cavalieri di San Giovanni, un ordine militare da tutta Europa, che costruì le mura, il Palazzo e i castelli. Nel 1522, dopo un lungo assedio, la città cadde in mano a Solimano il Magnifico, e i Cavalieri partirono per Malta. Seguirono quasi quattro secoli di dominio ottomano e, dal 1912, quello italiano. Rodi si unì alla Grecia nel 1948, insieme al resto del Dodecaneso.
Mappa: Piri Reis (Public domain) · Wikimedia Commons
🏰 La città vecchia
La città vecchia di Rodi è patrimonio UNESCO dal 1988 ed è ancora viva: qui la gente abita, i bambini vanno a scuola, i negozi aprono. Le mura la chiudono tutt’intorno, con porte, torri e un fossato profondo e largo, dove oggi passeggi tra pini e fiori selvatici. Sul lato nord, più alto, c’è il Palazzo del Gran Maestro, ricostruito dagli italiani negli anni Trenta, con sale pavimentate con mosaici portati da Kos.
Dal Palazzo scende la via dei Cavalieri, una strada dritta e lastricata con le «locande» dei Cavalieri, una per ogni «lingua», cioè per ogni paese da cui venivano. In fondo c’è il Museo archeologico, nel vecchio Ospedale dei Cavalieri. A sud si stende la città dei commerci, con piazza Ippocrate, via Sokratous, la moschea di Solimano e il quartiere ebraico con la sinagoga Kahal Shalom.
Foto: Bernard Gagnon (CC BY-SA 3.0), Julian Lupyan (CC0), Paul Stephenson (CC BY 2.0), dronepicr (CC BY 2.0), Georg Karl Ell (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
Mappa: Aga Khan (IT) (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons
Quando attraccano le navi da crociera, la via dei Cavalieri e via Sokratous sono piene dalle dieci del mattino fino al pomeriggio. Vai presto la mattina o dopo le cinque. La sera i vicoli sono tranquilli e bellissimi. Metti scarpe con una buona suola, perché i ciottoli del selciato scivolano.
⚓ Mandraki e la città nuova
Fuori dalle mura, Mandraki è il porto antico, con due colonne all’ingresso che reggono un cervo e una cerva, simboli dell’isola. Sul molo ci sono i mulini a vento e il forte di San Nicola. Lungo il lungomare vedrai gli edifici costruiti dagli italiani, il Mercato Nuovo e la chiesa dell’Annunciazione. Da qui partono le barche per Simi e per le spiagge della costa est.
Poco più a sud, le Terme di Kallithea sono uno stabilimento termale italiano tra le due guerre, con cupole e palme sopra il mare. Oggi lo visiti come un monumento e fai il bagno dagli scogli davanti.
Foto: Pjotr Mahhonin (CC BY-SA 4.0), Jebulon (CC0), Georg Karl Ell (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
🏛️ Lindos
Lindos, circa 50 chilometri a sud della città, sulla costa est, è il luogo più fotografato dell’isola. Un villaggio di case bianchissime e dimore di capitani con portali scolpiti si stende sotto una rocca. In cima c’è l’acropoli, con il santuario di Atena Lindia dentro le mura di un castello dei Cavalieri, e vista su tutta la costa. Si sale a piedi in una ventina di minuti, oppure a dorso d’asino per un tratto.
Sotto la rocca ci sono due spiagge: la spiaggia grande di Lindos e la baia di San Paolo, quasi chiusa, dove secondo la tradizione approdò l’apostolo Paolo. Le auto non entrano nel villaggio: lasciala al parcheggio sopra il paese.
Foto: Jebulon (CC0), Bernard Gagnon (CC BY-SA 3.0), Ввласенко (CC BY-SA 3.0), Marc Ryckaert (CC BY 3.0), ianpudsey (CC BY 3.0) · Wikimedia Commons
D’estate sali all’acropoli alle otto del mattino, quando apre, o nel tardo pomeriggio. A mezzogiorno la rocca scotta e la fila è lunga. Porta acqua e un cappello.
🦋 Camiro, le Farfalle e l’entroterra
Sulla costa ovest, l’antica Camiro è un’intera città antica distesa su un pendio sopra il mare, con strade, case, templi e cisterne. È più tranquilla di Lindos e dà una buona idea di come vivevano gli antichi rodioti.
Nell’entroterra, la valle delle Farfalle è una gola fresca con un ruscello, ponticelli e alberi. Dalla tarda primavera a settembre, migliaia di farfalle, in realtà falene dalle ali arancioni, si radunano sui tronchi. Non disturbarle con rumori o battendo le mani: perdono energie di cui hanno bisogno. Più vicino alla città, il colle di Filerimos ha un monastero, le rovine dell’antica Ialiso e vista su tutta la costa nord. Nel sud della costa ovest, il castello di Monolithos sta su una rupe ed è uno dei posti più belli per il tramonto.
Foto: Bernard Gagnon (CC BY-SA 3.0), Jay Son (CC BY-SA 3.0), Marc Ryckaert (CC BY 3.0), Chris06 (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
🏖️ Le spiagge
Le spiagge migliori per fare il bagno sono sulla costa est, dove l’acqua è più calma. Tsambika ha una lunga spiaggia di sabbia e acqua bassa, sotto una collina con un piccolo monastero. La baia di Anthony Quinn, che prende il nome dall’attore che qui girò «I cannoni di Navarone», ha scogli, pini e acqua limpidissima per lo snorkeling. Più a sud, intorno a Gennadi e Lachania, le spiagge sono lunghe e tranquille.
All’estremità sud, Prasonisi è unita alla terraferma da una striscia di sabbia, con l’Egeo da un lato e il Mediterraneo dall’altro. Il lato ventoso è uno dei posti più famosi d’Europa per windsurf e kitesurf. D’inverno il mare copre spesso la striscia, e Prasonisi diventa per un po’ un’isola.
Foto: dronepicr (CC BY 2.0), Pjotr Mahhonin (CC BY-SA 4.0), Ввласенко (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons
🍽️ Cosa mangiare
Prova i pitaroudia, frittelle di ceci o di pomodoro, i matsi, pasta fatta a mano, i lakania, capretto al forno, e pesce fresco nei villaggi di pescatori. Per dolce, il melekouni, una barretta di sesamo e miele che un tempo si distribuiva ai matrimoni. La bevanda dell’isola è la souma, un distillato forte. Nella città vecchia evita i ristoranti con le foto sul menù e i buttadentro alla porta, e cerca nei vicoli più tranquilli o fuori dalle mura.
📅 Quando andare
Rodi ha una delle stagioni più lunghe della Grecia. Maggio e giugno sono ideali, come settembre e ottobre, quando il mare è ancora caldo. A luglio e agosto fa molto caldo e i luoghi da visitare si riempiono. Per le Farfalle, vieni tra giugno e settembre. D’inverno la città vive normalmente, ma le località turistiche chiudono.
✈️ Come arrivare da Atene
| Mezzo | Durata | Da dove | Note |
|---|---|---|---|
| ✈️ Aereo | Circa un’ora | Aeroporto di Atene | Il modo più pratico. Molti voli ogni giorno. |
| ⛴️ Traghetto | Circa 13–18 ore | Pireo | Con scali in altre isole. Conviene solo se vuoi fermarti lungo la strada. |
Da Ioulianou 50, per l’aeroporto prendi la linea 1 fino a Monastiraki e poi la linea 3 verso l’Aeroporto. Per il Pireo, linea 1 da Victoria fino al capolinea, senza cambi. L’aeroporto di Rodi è a circa 15 chilometri dalla città, con autobus e taxi. Leggi la nostra guida ai traghetti dal Pireo.
🚗 Come muoversi sull’isola
- Auto: il modo migliore per vedere la costa ovest, l’entroterra e il sud. Dalla città a Lindos ci vuole circa un’ora, a Prasonisi circa due.
- Autobus: corse frequenti dalla città verso Lindos, la costa est e Camiro. Meno verso sud.
- Barche: da Mandraki per Lindos, le spiagge della costa est e Simi.
- A piedi: nella città vecchia non ti serve altro. Le auto entrano solo in poche strade.
🛏️ Dove dormire
| Regione | Per chi | Da sapere |
|---|---|---|
| Città vecchia | Coppie, storia | Piccoli hotel in case antiche. Niente auto all’interno. |
| Città nuova di Rodi | Praticità, autobus | Vicino a Mandraki, su una spiaggia ventosa. |
| Lindos | Coppie, atmosfera | Bellissima, ma piena di giorno e cara. |
| Costa est: Kolymbia, Afantou, Pefki | Famiglie, spiaggia | Acqua calma, tra la città e Lindos. |
| Faliraki | Giovani, vita notturna | Località con bar e tanta gente. |
🗓️ Programma di cinque giorni
La città vecchia
Mattina al Palazzo del Gran Maestro e in via dei Cavalieri, prima che arrivino le navi da crociera. A mezzogiorno piazza Ippocrate e i vicoli, il pomeriggio le mura e il fossato, la sera Mandraki.
Lindos
Presto all’acropoli di Lindos, prima del caldo. Poi una passeggiata nel villaggio, un bagno nella baia di San Paolo e una sosta a Tsambika al ritorno.
Costa ovest ed entroterra
Filerimos la mattina, poi la valle delle Farfalle e l’antica Camiro. Prosegui verso sud fino al castello di Monolithos per il tramonto.
Costa est
Terme di Kallithea, un bagno nella baia di Anthony Quinn e un pomeriggio rilassante su una spiaggia di sabbia della costa est.
Prasonisi o Simi
Guida fino all’estremità sud, a Prasonisi, dove si incontrano i due mari. Oppure prendi una barca da Mandraki per una giornata a Simi.
Domande frequenti
Quanti giorni servono?
Da quattro a cinque giorni per la città vecchia, Lindos e qualche spiaggia. Con una settimana vedi con calma anche la costa ovest e il sud.
Dove alloggio, in città o a Lindos?
Per la storia e i collegamenti facili, in città, meglio ancora nella città vecchia. Per spiaggia e tranquillità, sulla costa est. Lindos è bellissima la sera, ma piena di giorno.
Mi serve l’auto?
Per la città vecchia no. Per Lindos ci sono gli autobus. Per le Farfalle, Monolithos e Prasonisi, l’auto ti semplifica molto la vita.
Dove si trovava il Colosso?
Nessuno lo sa con certezza. Gli archeologi pensano che non stesse sopra l’ingresso del porto, come nelle immagini famose, ma da qualche parte nella città.
Posso fare una gita su un’altra isola?
Sì. La più classica è Simi, con le sue case neoclassiche colorate, in barca da Mandraki in circa una o due ore.
— Kathy