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Un idolo cicladico in marmo esposto sotto un unico faretto al Museo d’Arte Cicladica
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Museo d’Arte Cicladica: cosa vedere, piano per piano

📅 26 ottobre 2026 ⏱️ 7 minuti di lettura ❤️ Kathy
Il Museo d’Arte Cicladica è più piccolo e più tranquillo dei grandi musei di Atene, ed è proprio questo il suo punto di forza. Gli idoli di marmo bianco delle Cicladi, fatti quasi cinquemila anni fa, sembrano disegnati da un artista del Novecento. Li vedi in un’ora senza stancarti. Da Ioulianou 50 ci arrivi in 25 minuti, in metro fino a Evangelismos.

In breve

🎟️ 12€

Per le collezioni permanenti. Ridotto per over 65, studenti e ragazzi dai 19 ai 25 anni.

🕗 10:00–17:00

Giovedì fino alle 20:00, domenica dalle 11:00. Chiuso il martedì.

🚇 Evangelismos

Linea 3. Dalla stazione, 6 minuti a piedi.

⏱️ 1–2 ore

Un’ora per gli idoli, due per tutti i piani.

Che cos’è l’arte cicladica

Le Cicladi sono le isole a sud-est di Atene: Nasso, Paro, Amorgo, Milo, Keros e altre. Nella prima età del bronzo, più o meno dal 3200 al 2000 a.C., chi ci viveva scolpiva piccoli idoli nel marmo bianco delle isole. Le figure sono semplici: un volto dove spicca solo il naso, le braccia conserte sotto il petto, un corpo quasi geometrico.

Molti in origine erano dipinti, con occhi, capelli e gioielli. Il colore è quasi sparito, ma su alcuni si vedono ancora tracce se guardi da vicino. Nel Novecento artisti come Brâncuși e Modigliani li ammirarono, ed è per questo che oggi sembrano così moderni. Che cosa fossero di preciso, dee, offerte funebri o altro, non lo sappiamo con certezza. La maggior parte è stata trovata nelle tombe.

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Idolo femminile cicladico in marmo con le braccia conserte, attribuito allo Scultore Goulandris
L’idolo classico

Braccia conserte, testa inclinata, sul volto solo il naso.

Idolo cicladico di tipo Spedos su fondo scuro al Museo d’Arte Cicladica
Tipo Spedos

Il tipo più noto, intorno al 2700–2300 a.C.

Testa in marmo di un idolo cicladico con il naso marcato, su fondo scuro
Una testa

Guarda da vicino: alcuni conservano ancora tracce di colore.

Busto di un idolo cicladico con le braccia conserte sotto il petto
Le braccia

Il braccio destro sotto il sinistro, quasi sempre.

Idolo neolitico di tipo Kilia, con la testa grande e il collo sottile, su un supporto
Il «guardastelle»

Un idolo neolitico dall’Asia Minore, ancora più antico di quelli cicladici.

Foto: pubblico dominio, ArchaiOptix (CC BY-SA 4.0), Zde (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Due edifici

Il museo fu fondato nel 1986 da Nikolaos e Dolly Goulandris per ospitare la loro collezione. Ha due edifici uniti da un corridoio di vetro. L’edificio principale, in via Neofytou Douka 4, è moderno e accoglie le collezioni permanenti su quattro piani. Accanto, all’angolo tra Vasilissis Sofias e Irodotou, c’è Palazzo Stathatos, una dimora neoclassica del 1895 di Ernst Ziller, con le mostre temporanee. Dai un’occhiata alle sue stanze anche se la mostra non ti attira: è una delle case ottocentesche più belle di Atene.

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Il neoclassico Palazzo Stathatos con le bandiere e i balconi, sotto un cielo azzurro
Palazzo Stathatos

La dimora neoclassica di Ziller, all’angolo tra Vasilissis Sofias e Irodotou.

Palazzo Stathatos dall’angolo della strada, con il giardino e la cancellata
Dall’angolo

Una delle case ottocentesche più belle di Atene.

La facciata di Palazzo Stathatos con gli striscioni delle mostre e passanti sul marciapiede
Le mostre

Gli striscioni dicono cosa c’è ora nelle mostre temporanee.

Foto: George E. Koronaios (CC BY-SA 4.0), Joyofmuseums (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Piano per piano

1° piano: civiltà cicladica

Il piano per cui sei venuto. Le vetrine mostrano come sono cambiati gli idoli nel tempo: dalle prime forme quasi astratte agli idoli famosi con le braccia conserte. Cerca i pezzi molto grandi, le teste con tracce di colore e i primi idoli neolitici all’inizio della mostra. Se hai solo un’ora, resta qui.

2° piano: arte greca antica

Dall’età del bronzo all’epoca romana: vasi, statuette, elmi, gioielli. È un piano più familiare se hai visto altri musei archeologici, ma aiuta a collocare i pezzi cicladici nel resto della storia dell’Egeo.

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Vasi greci antichi a figure nere e rosse in una vetrina del Museo d’Arte Cicladica
Vasi

Vasi a figure nere e rosse, con miti e scene di vita quotidiana.

Pisside geometrica con meandri e quattro cavallini sul coperchio
La pisside con i cavalli

Epoca geometrica: i cavallini sul coperchio sono il manico.

Tre antichi elmi di bronzo in una vetrina rossa
Elmi

Elmi di bronzo di guerrieri.

Due statuette micenee in terracotta di tipo Phi e Psi con strisce dipinte
Statuette micenee

Piccole statuette in terracotta con le braccia aperte o chiuse.

Foto: Tilemahos Efthimiadis (CC BY 2.0), Deiadameian (CC BY-SA 4.0), Joyofmuseums (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

3° piano: arte cipriota antica

Una delle collezioni di antichità cipriote più ricche fuori da Cipro: ceramica, idoli simili a tavole con un volto, sculture in calcare. Racconta un’isola tra il mondo greco, l’Egitto e l’Oriente. Se hai fretta, basta un giro veloce.

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La sala buia delle antichità cipriote con le vetrine illuminate
La sala cipriota

Una sala buia, vetrine illuminate.

Idoli ciprioti piatti a forma di tavola, intorno al 1900 a.C.
Idoli a tavola

Cipro, intorno al 1900 a.C. Sembrano tavole con un volto.

Busto in calcare di un uomo barbuto con un berretto conico, epoca cipro-arcaica
L’uomo barbuto

Cipro, VI secolo a.C., con l’alto berretto.

Foto: Zde (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

4° piano: scene di vita quotidiana

Il piano che piace di più ai bambini. La mostra è divisa per temi: infanzia, sport, simposio, guerra, morte. Qui gli oggetti prendono una storia: chi beveva da questa coppa, chi giocava con questo giocattolo.

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L’ingresso della mostra Scene di vita quotidiana nell’antichità, con una nave dipinta
Scene di vita quotidiana

Il piano che piace di più ai bambini.

Cratere a figure rosse con giovani che danzano, nella mostra sulla vita quotidiana
Un cratere

In vasi come questo si mescolava vino e acqua durante i simposi.

Foto: Gary Todd (CC0) · Wikimedia Commons

Orari e biglietti 2026

GiornoOrari
Lunedì, mercoledì, venerdì, sabato10:00–17:00
Giovedì10:00–20:00
Domenica11:00–17:00
MartedìChiuso

L’ultimo ingresso è un quarto d’ora prima della chiusura. Il museo è chiuso il 1° gennaio, il Lunedì Puro, il 25 marzo, la domenica e il lunedì di Pasqua, il 1° maggio, il lunedì di Pentecoste, il 15 agosto e il 25 e 26 dicembre.

Il biglietto per le collezioni permanenti costa 12 €. Con la mostra temporanea di Palazzo Stathatos il prezzo sale. Over 65, studenti e ragazzi dai 19 ai 25 anni hanno il ridotto. Il museo è privato, quindi le giornate gratuite dei musei statali non valgono. I prezzi cambiano con le mostre, quindi dai un’occhiata a cycladic.gr prima di andare.

💡 Il caffè

Il Cycladic Café, nell’atrio tra i due edifici, ha gli stessi orari del museo. È tranquillo e luminoso, una buona sosta prima di proseguire per il Benaki o il Museo Bizantino. Il negozio ha copie molto belle degli idoli, se cerchi un regalo.

🚇 Come arrivare da Ioulianou 50

Un cambio, a Monastiraki. Calcola circa 25 minuti da porta a porta.

  1. Ioulianou 50 → stazione Victoria: 3 minuti a piedi.
  2. Linea 1 (verde), direzione Pireo: due fermate, fino a Monastiraki.
  3. Linea 3 (blu), direzione Doukissis Plakentias o Aeroporto: due fermate, Syntagma ed Evangelismos.
  4. Evangelismos → museo: esci verso viale Vasilissis Sofias, cammina verso ovest fino all’angolo con via Irodotou, dove c’è Palazzo Stathatos, e gira a destra in via Neofytou Douka.

In alternativa, da Syntagma cammini 10 minuti verso est su viale Vasilissis Sofias, accanto al Parlamento e al Giardino Nazionale.

🚇 Ioulianou 50 → Museo d’Arte Cicladica in metro

Linea 1 fino a Monastiraki, linea 3 fino a Evangelismos e 6 minuti a piedi.

Ioulianou 50 · a piedi Linea 1 Linea 3 Museo d’Arte Cicladica · via Neofytou Douka 4

🗺️ Da Evangelismos al Museo Cicladico, e i musei accanto

La linea arancione è la strada dalla stazione all’ingresso in via Neofytou Douka, passando per Palazzo Stathatos. Le linee viola mostrano i due musei proprio accanto: il Benaki a ovest e il Bizantino a est. Tocca ogni numero per vedere cos’è.

Stazione Evangelismos Museo d’Arte Cicladica I musei accanto

Dove si trova rispetto all’appartamento

📍 Da Angels Athens al «Museo d’Arte Cicladica»

Guarda a colpo d’occhio come arrivarci dall’appartamento in via Ioulianou 50. Trascina la mappa e fai zoom per i dettagli.

Angels Athens · Ioulianou 50 Museo di Arte Cicladica

Con cosa abbinarlo

Il Museo Cicladico sta nel mezzo della «via dei musei». Due minuti a ovest c’è il Museo Benaki, con tutta la storia greca in una sola casa. Cinque minuti a est c’è il Museo Bizantino, con un giardino dove riposarti. Dietro il museo, le stradine di Kolonaki salgono verso la piazza e il Licabetto. Per un’intera giornata di musei su Vasilissis Sofias, con mappa e orari, guarda la nostra guida al Museo Bizantino.

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La facciata neoclassica del Museo Benaki con le colonne dell’ingresso e le bandiere, tra gli alberi
Il Museo Benaki

Due minuti a ovest.

Villa Ilissia con le doppie logge, davanti un cipresso e una fontana
Il Museo Bizantino

Cinque minuti a est, con giardino.

Foto: Joyofmuseums (CC BY-SA 4.0), Francesco Bini (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Domande frequenti

Quanto tempo mi serve?

Un’ora per il 1° piano con la collezione cicladica. Due ore per tutti i piani. Aggiungi mezz’ora se vuoi vedere anche la mostra temporanea.

È adatta ai bambini?

Sì. Il 4° piano sulla vita quotidiana è pensato perché lo seguano anche i bambini, e il museo è piccolo, quindi non si stancano.

Valgono le giornate gratuite dei musei?

No. Il Museo Cicladico è privato e ha prezzi propri.

Quando c’è meno gente?

Le mattine dei giorni feriali. Tranquillo è anche il giovedì pomeriggio, quando resta aperto fino alle 20:00.

— Kathy