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Le gradinate di marmo dello Stadio Panatenaico con la pista e la cavea a ferro di cavallo
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Kallimarmaro: guida allo Stadio Panatenaico 2026

📅 26 ottobre 2026 ⏱️ 7 minuti di lettura ❤️ Kathy
Molti vedono il Kallimarmaro solo dalla piazza davanti, fanno una foto e se ne vanno. Vale la pena entrare. È l’unico grande stadio al mondo costruito interamente in marmo, qui si tennero i primi Giochi Olimpici moderni nel 1896 e dall’ultima fila vedi l’Acropoli sopra gli alberi. Da Ioulianou 50 ci arrivi in mezz’ora: metro fino a Syntagma e poi una bella passeggiata nel Giardino Nazionale.

In breve

🎟️ 12€

Ridotto 6 € per gli studenti. L’audioguida è compresa nel prezzo.

🕗 8:00–19:00

Da marzo a ottobre. Da novembre a febbraio 8:00–17:00.

🚇 Syntagma

Linea 2. Da lì, 15 minuti a piedi attraverso il Giardino Nazionale.

⏱️ 45–60 minuti

Con l’audioguida, il tunnel e la salita fino in cima.

Quattro vite per uno stadio

Lo stadio sta in una valletta naturale tra due colline, per questo ha questa lunga forma a ferro di cavallo. La sua storia sta in quattro tappe:

  • 330/329 a.C. L’oratore e politico Licurgo costruisce il primo stadio per i giochi delle Panatenee, la grande festa di Atena.
  • Intorno al 140 d.C. Erode Attico, lo stesso che costruì l’Odeon sotto l’Acropoli, riveste le gradinate di marmo pentelico. Da qui viene il nome “Kallimarmaro”, “bel marmo”.
  • 1869–1870. Dopo secoli di abbandono, il marmo è finito in calce e lo stadio è sepolto. L’architetto Ernst Ziller lo riporta alla luce.
  • 1895–1896. Il benefattore Georgios Averof paga la ricostruzione in marmo, su progetto di Anastasios Metaxas, per i primi Giochi Olimpici moderni.

Il 10 aprile 1896 Spyridon Louis entrò per primo nello stadio alla fine della maratona, e la folla si alzò in piedi. Da allora il Kallimarmaro resta legato ai Giochi: qui è finita la maratona olimpica del 2004, e qui la fiamma olimpica viene consegnata al Paese che ospiterà i Giochi successivi.

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Foto dei Giochi Olimpici del 1896 allo Stadio Panatenaico, con le gradinate gremite
I Giochi del 1896

Le gradinate piene ai primi Giochi Olimpici moderni.

Spyridon Louis entra nello Stadio Panatenaico alla fine della maratona del 1896, con la folla in piedi
Louis entra nello stadio

10 aprile 1896: il vincitore della maratona arriva qui.

Foto: pubblico dominio (1896) · Wikimedia Commons

Cosa vedi dentro

Con il biglietto hai anche l’audioguida, mezz’ora in 11 lingue. Prendila. Lo stadio a prima vista sembra semplice, ma l’audioguida ti spiega cosa stai guardando, e senza la maggior parte della gente esce dopo un quarto d’ora.

Cammina prima sulla pista. Ti accorgerai subito che le curve sono molto più strette che in uno stadio moderno: la forma segue quella antica. Poi siediti un po’ sulle gradinate basse. Sono tutte in marmo pentelico, tiepide di sole anche d’inverno.

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Lo Stadio Panatenaico dall’alto, dalla curva, con la pista e le gradinate di marmo fino all’ingresso
Dalla cima del ferro di cavallo

Da qui vedi tutto lo stadio e la città oltre l’ingresso.

Le gradinate di marmo del Kallimarmaro di lato, con la pista sotto
Le gradinate

Marmo pentelico su tutto il ferro di cavallo.

Un settore dello Stadio Panatenaico con le file di marmo e i gradini sul lato
Un settore da vicino

Si sale dai gradini stretti tra un settore e l’altro.

Visitatori al centro della pista dello Stadio Panatenaico con le gradinate tutt’intorno
Sulla pista

Cammini liberamente. Le curve sono molto più strette che in uno stadio moderno.

Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), George E. Koronaios (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Sali fino all’ultima fila

La parte più bella della visita è in cima. Sali i gradini della curva fino all’ultimissima fila. Da lì vedi tutto lo stadio sotto di te e, davanti, sopra gli alberi del Giardino Nazionale, l’Acropoli. I gradini sono parecchi: se hai caldo o sei stanco, anche a metà gradinata la vista è bella.

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Vista dalla cima dello Stadio Panatenaico verso l’Acropoli, sopra gli alberi del Giardino Nazionale
La vista dall’ultima fila

L’Acropoli sopra gli alberi. Vale la salita.

La rocca dell’Acropoli con il Partenone vista dallo Stadio Panatenaico
L’Acropoli con lo zoom

Dalle file alte il Partenone si vede chiaramente.

I cerchi olimpici in cima alla curva dello Stadio Panatenaico
I cerchi olimpici

Nel punto più alto della curva.

Foto: George E. Koronaios (CC BY-SA 4.0), Jakub Hałun (CC BY 4.0) · Wikimedia Commons

Il tunnel e le torce olimpiche

In fondo al ferro di cavallo, sotto le gradinate, si apre un tunnel antico. Al suo interno e nella piccola sala alla fine trovi una mostra di torce olimpiche e manifesti di molti Giochi. Sono pochi minuti a piedi, ma non perderlo: è una delle cose che poi si ricordano.

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L’antico tunnel illuminato sotto le gradinate dello Stadio Panatenaico
Il tunnel

Un antico passaggio sotto le gradinate, nella curva del ferro di cavallo.

Torce olimpiche appese alla parete della mostra allo Stadio Panatenaico
Le torce olimpiche

Torce delle staffette della fiamma dei Giochi.

Manifesti dei Giochi Olimpici e torce nella mostra dello Stadio Panatenaico
Manifesti e torce

Ogni torcia accanto al manifesto dei suoi Giochi.

Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), Palickap (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Le erme

In fondo alla pista ci sono due erme doppie, ognuna con due volti schiena contro schiena: un vecchio con la barba e un giovane. Nei giochi antichi pilastri come questi segnavano il punto in cui i corridori giravano. Guardale da tutti e due i lati.

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I due volti di un’erma allo Stadio Panatenaico, uno barbuto e uno giovane
Due volti

Un vecchio con la barba e un giovane, schiena contro schiena.

Un’erma doppia in fondo alla pista dello Stadio Panatenaico, con le gradinate dietro
In fondo alla pista

Le erme stanno dove i corridori facevano la curva.

Foto: Everredwinter (CC BY-SA 4.0), LBM1948 (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

Biglietti e orari 2026

StagioneOrari
Marzo – ottobre8:00–19:00
Novembre – febbraio8:00–17:00

Il biglietto costa 12 € e il ridotto per studenti 6 €, con il tesserino universitario. I bambini fino a 6 anni e le persone con disabilità con il loro accompagnatore entrano gratis. L’audioguida è compresa. Si paga alla biglietteria, in contanti o con carta. Il biglietto vale solo per quel giorno. Il Kallimarmaro non fa parte dei siti archeologici statali, quindi le giornate gratuite dei musei qui non valgono.

💡 Prima di andare

Nei giorni di concerti, cerimonie o gare gli orari cambiano, oppure lo stadio chiude. Vale anche per la Maratona Autentica di Atene, ogni novembre, che arriva qui. Dai un’occhiata a panathenaicstadium.gr prima di partire. D’estate vieni presto la mattina: sulle gradinate non c’è ombra.

Da fuori

Davanti all’ingresso si apre una grande piazza. Da lì vedi tutto il ferro di cavallo senza biglietto, e la sera lo stadio si illumina. Di fronte, all’angolo con viale Vasilissis Olgas, c’è il Discobolo in bronzo. L’immagine più bella dello stadio però è dall’alto, dal Licabetto o dall’Acropoli: un ferro di cavallo bianco in mezzo alla città.

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La grande piazza davanti all’ingresso dello Stadio Panatenaico, con il ferro di cavallo sullo sfondo
Il piazzale d’ingresso

Da qui vedi tutto il ferro di cavallo, senza biglietto.

Lo Stadio Panatenaico illuminato di notte, visto dalla piazza dell’ingresso
La sera

Dopo il tramonto lo stadio si illumina.

La statua in bronzo del Discobolo di fronte allo Stadio Panatenaico, con bandiere dietro
Il Discobolo

L’atleta di bronzo di fronte all’ingresso.

Lo Stadio Panatenaico in mezzo alla città, visto dall’alto dal Licabetto
Dal Licabetto

Il ferro di cavallo bianco tra il verde e le case di Pangrati.

Foto: George E. Koronaios (CC0, CC BY-SA 4.0), Rob Oo (CC BY 2.0), Jebulon (CC0) · Wikimedia Commons

🚇 Come arrivare da Ioulianou 50

Un cambio, a Omonia, e una bella passeggiata alla fine. Calcola circa 30 minuti da porta a porta.

  1. Ioulianou 50 → stazione Victoria: 3 minuti a piedi.
  2. Linea 1 (verde), direzione Pireo: una fermata, fino a Omonia.
  3. Linea 2 (rossa), direzione Elliniko: due fermate, Panepistimio e Syntagma.
  4. Syntagma → Kallimarmaro: esci in piazza, entra nel Giardino Nazionale da viale Amalias e cammina verso sud fino allo Zappeion. Da lì lo stadio è proprio di fronte, su viale Vasileos Konstantinou.

Se hai fretta, scendi a Evangelismos sulla linea 3 e cammina 12 minuti verso sud. La passeggiata nel Giardino però è più piacevole.

🚇 Ioulianou 50 → Kallimarmaro in metro

Linea 1 fino a Omonia, linea 2 fino a Syntagma e 15 minuti a piedi attraverso il Giardino Nazionale.

Ioulianou 50 · a piedi Linea 1 Linea 2 Stadio Panatenaico · ingresso

🗺️ Da Syntagma al Kallimarmaro attraverso il Giardino

La linea arancione è la passeggiata dalla stazione Syntagma, attraverso il Giardino Nazionale e accanto allo Zappeion, fino all’ingresso dello stadio: circa 15 minuti. Quella viola prosegue fino all’Olympieion, 10 minuti. Tocca ogni numero per vedere cos’è.

Stazione Syntagma Verso lo stadio Proseguimento fino all’Olympieion

Dove si trova rispetto all’appartamento

📍 Da Angels Athens allo «Stadio Panatenaico · Kallimarmaro»

Guarda a colpo d’occhio come arrivarci dall’appartamento in via Ioulianou 50. Trascina la mappa e fai zoom per i dettagli.

Angels Athens · Ioulianou 50 Stadio Panatenaico · Kallimarmaro

Con cosa abbinarlo

Il Kallimarmaro sta nel mezzo di un bel giro. Comincia da Syntagma con il cambio della guardia, attraversa il Giardino Nazionale e passa accanto allo Zappeion, visita lo stadio e poi prosegui dieci minuti verso ovest fino all’ Olympieion e all’Arco di Adriano. Se preferisci mangiare, subito dietro lo stadio comincia Pangrati, con taverne e caffè più tranquilli che a Plaka.

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Pergolato ombreggiato con piante rampicanti su un sentiero del Giardino Nazionale
Il Giardino Nazionale

Ombra da Syntagma fino allo Zappeion.

La facciata del Palazzo Zappeion con le colonne e i cipressi
Lo Zappeion

Da qui lo stadio è proprio di fronte.

Il gruppo delle tredici colonne corinzie dell’Olympieion nella luce del pomeriggio
L’Olympieion

Dieci minuti a ovest, per dopo.

Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), Jebulon (CC0) · Wikimedia Commons

Domande frequenti

È tutto di marmo?

Sì, le gradinate sono in marmo pentelico, lo stesso usato per il Partenone. Per questo si chiama Kallimarmaro.

Posso correre sulla pista?

Puoi camminare su tutta la pista. Molti fanno anche una breve corsa per la foto. Segui le indicazioni del personale.

Vale la pena se lo sport non mi interessa?

Sì. Il marmo, la vista dall’alto e il tunnel bastano. Con l’audioguida la visita dura circa un’ora.

Qui valgono le giornate gratuite dei musei?

No. Lo stadio ha un biglietto proprio e non rientra nelle giornate gratuite dei siti archeologici statali.

— Kathy