In breve
🎟️ 12€
Ridotto 6 € per gli studenti. L’audioguida è compresa nel prezzo.
🕗 8:00–19:00
Da marzo a ottobre. Da novembre a febbraio 8:00–17:00.
🚇 Syntagma
Linea 2. Da lì, 15 minuti a piedi attraverso il Giardino Nazionale.
⏱️ 45–60 minuti
Con l’audioguida, il tunnel e la salita fino in cima.
Quattro vite per uno stadio
Lo stadio sta in una valletta naturale tra due colline, per questo ha questa lunga forma a ferro di cavallo. La sua storia sta in quattro tappe:
- 330/329 a.C. L’oratore e politico Licurgo costruisce il primo stadio per i giochi delle Panatenee, la grande festa di Atena.
- Intorno al 140 d.C. Erode Attico, lo stesso che costruì l’Odeon sotto l’Acropoli, riveste le gradinate di marmo pentelico. Da qui viene il nome “Kallimarmaro”, “bel marmo”.
- 1869–1870. Dopo secoli di abbandono, il marmo è finito in calce e lo stadio è sepolto. L’architetto Ernst Ziller lo riporta alla luce.
- 1895–1896. Il benefattore Georgios Averof paga la ricostruzione in marmo, su progetto di Anastasios Metaxas, per i primi Giochi Olimpici moderni.
Il 10 aprile 1896 Spyridon Louis entrò per primo nello stadio alla fine della maratona, e la folla si alzò in piedi. Da allora il Kallimarmaro resta legato ai Giochi: qui è finita la maratona olimpica del 2004, e qui la fiamma olimpica viene consegnata al Paese che ospiterà i Giochi successivi.
Foto: pubblico dominio (1896) · Wikimedia Commons
Cosa vedi dentro
Con il biglietto hai anche l’audioguida, mezz’ora in 11 lingue. Prendila. Lo stadio a prima vista sembra semplice, ma l’audioguida ti spiega cosa stai guardando, e senza la maggior parte della gente esce dopo un quarto d’ora.
Cammina prima sulla pista. Ti accorgerai subito che le curve sono molto più strette che in uno stadio moderno: la forma segue quella antica. Poi siediti un po’ sulle gradinate basse. Sono tutte in marmo pentelico, tiepide di sole anche d’inverno.
Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), George E. Koronaios (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
Sali fino all’ultima fila
La parte più bella della visita è in cima. Sali i gradini della curva fino all’ultimissima fila. Da lì vedi tutto lo stadio sotto di te e, davanti, sopra gli alberi del Giardino Nazionale, l’Acropoli. I gradini sono parecchi: se hai caldo o sei stanco, anche a metà gradinata la vista è bella.
Foto: George E. Koronaios (CC BY-SA 4.0), Jakub Hałun (CC BY 4.0) · Wikimedia Commons
Il tunnel e le torce olimpiche
In fondo al ferro di cavallo, sotto le gradinate, si apre un tunnel antico. Al suo interno e nella piccola sala alla fine trovi una mostra di torce olimpiche e manifesti di molti Giochi. Sono pochi minuti a piedi, ma non perderlo: è una delle cose che poi si ricordano.
Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), Palickap (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
Le erme
In fondo alla pista ci sono due erme doppie, ognuna con due volti schiena contro schiena: un vecchio con la barba e un giovane. Nei giochi antichi pilastri come questi segnavano il punto in cui i corridori giravano. Guardale da tutti e due i lati.
Foto: Everredwinter (CC BY-SA 4.0), LBM1948 (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
Biglietti e orari 2026
| Stagione | Orari |
|---|---|
| Marzo – ottobre | 8:00–19:00 |
| Novembre – febbraio | 8:00–17:00 |
Il biglietto costa 12 € e il ridotto per studenti 6 €, con il tesserino universitario. I bambini fino a 6 anni e le persone con disabilità con il loro accompagnatore entrano gratis. L’audioguida è compresa. Si paga alla biglietteria, in contanti o con carta. Il biglietto vale solo per quel giorno. Il Kallimarmaro non fa parte dei siti archeologici statali, quindi le giornate gratuite dei musei qui non valgono.
💡 Prima di andare
Nei giorni di concerti, cerimonie o gare gli orari cambiano, oppure lo stadio chiude. Vale anche per la Maratona Autentica di Atene, ogni novembre, che arriva qui. Dai un’occhiata a panathenaicstadium.gr prima di partire. D’estate vieni presto la mattina: sulle gradinate non c’è ombra.
Da fuori
Davanti all’ingresso si apre una grande piazza. Da lì vedi tutto il ferro di cavallo senza biglietto, e la sera lo stadio si illumina. Di fronte, all’angolo con viale Vasilissis Olgas, c’è il Discobolo in bronzo. L’immagine più bella dello stadio però è dall’alto, dal Licabetto o dall’Acropoli: un ferro di cavallo bianco in mezzo alla città.
Foto: George E. Koronaios (CC0, CC BY-SA 4.0), Rob Oo (CC BY 2.0), Jebulon (CC0) · Wikimedia Commons
🚇 Come arrivare da Ioulianou 50
Un cambio, a Omonia, e una bella passeggiata alla fine. Calcola circa 30 minuti da porta a porta.
- Ioulianou 50 → stazione Victoria: 3 minuti a piedi.
- Linea 1 (verde), direzione Pireo: una fermata, fino a Omonia.
- Linea 2 (rossa), direzione Elliniko: due fermate, Panepistimio e Syntagma.
- Syntagma → Kallimarmaro: esci in piazza, entra nel Giardino Nazionale da viale Amalias e cammina verso sud fino allo Zappeion. Da lì lo stadio è proprio di fronte, su viale Vasileos Konstantinou.
Se hai fretta, scendi a Evangelismos sulla linea 3 e cammina 12 minuti verso sud. La passeggiata nel Giardino però è più piacevole.
🚇 Ioulianou 50 → Kallimarmaro in metro
Linea 1 fino a Omonia, linea 2 fino a Syntagma e 15 minuti a piedi attraverso il Giardino Nazionale.
🗺️ Da Syntagma al Kallimarmaro attraverso il Giardino
La linea arancione è la passeggiata dalla stazione Syntagma, attraverso il Giardino Nazionale e accanto allo Zappeion, fino all’ingresso dello stadio: circa 15 minuti. Quella viola prosegue fino all’Olympieion, 10 minuti. Tocca ogni numero per vedere cos’è.
Dove si trova rispetto all’appartamento
📍 Da Angels Athens allo «Stadio Panatenaico · Kallimarmaro»
Guarda a colpo d’occhio come arrivarci dall’appartamento in via Ioulianou 50. Trascina la mappa e fai zoom per i dettagli.
Con cosa abbinarlo
Il Kallimarmaro sta nel mezzo di un bel giro. Comincia da Syntagma con il cambio della guardia, attraversa il Giardino Nazionale e passa accanto allo Zappeion, visita lo stadio e poi prosegui dieci minuti verso ovest fino all’ Olympieion e all’Arco di Adriano. Se preferisci mangiare, subito dietro lo stadio comincia Pangrati, con taverne e caffè più tranquilli che a Plaka.
Foto: Jakub Hałun (CC BY 4.0), Jebulon (CC0) · Wikimedia Commons
Domande frequenti
È tutto di marmo?
Sì, le gradinate sono in marmo pentelico, lo stesso usato per il Partenone. Per questo si chiama Kallimarmaro.
Posso correre sulla pista?
Puoi camminare su tutta la pista. Molti fanno anche una breve corsa per la foto. Segui le indicazioni del personale.
Vale la pena se lo sport non mi interessa?
Sì. Il marmo, la vista dall’alto e il tunnel bastano. Con l’audioguida la visita dura circa un’ora.
Qui valgono le giornate gratuite dei musei?
No. Lo stadio ha un biglietto proprio e non rientra nelle giornate gratuite dei siti archeologici statali.
— Kathy